Pasquale Di Lena
(da appunti scritti da Mario Gramegna)
♦ Biografia di Pasquale Di Lena
♦ Chi è Pasquale Di Lena
♦ La poesia di Pasquale Di Lena (Testi e audio)
♦ Varietà dialettali del Molise (Testi e audio)
♦ Mappa dei dialetti nel Molise
♦ Categorie dei dialetti molisani
♦ Caratteristiche fonetiche principali dei dialetti molisani
♦ Modi di dire nei dialetti molisani (Testi)
♦ Proverbi molisani (Testi e audio)
♦ Elenco completo dei proverbi molisani (Testi)
♦ Bibliografia dei dialetti molisani
Pasquale Di Lena
The poems of Pasquale Di Lena
In inglese
Certamente due sono i motivi fondamentali della poesia di Pasquale Di Lena: la molisanità del contenuto in una rievocazione di ricordi, di immagini, un sentimento profondo di nostalgia, e la freschezza di un dialetto ancora così vivo ed espressivo di un molisano per tanto tempo lontano dalla sua terra.
U penziere
"U penziere che ne vu penzà
è na mosche
che te fa scattà.
T'eggireettuórne
ze pose ngopp'a fronte
èrréte u cuolle
chiù a chiecce
chiù devente nu taluorne.
Rezzeiànne sempe chiù forte
te piombe prime dent'e n'uocchie
dapù dent'e na recchie
e quande a cierche d'ecchiapparle
fi fetecchie.
Te scaffiéie sule sule
come nu baccalà
pe na mosche che continue e velà".
(1) Traduzione in italiano
E' la prima lirica della raccolta dove l'immagine, che deriva dalla fantasia del poeta, coglie il tormento del pensiero che occupa la nostra mente fino ad ossessionarci. Pensieri che tornano al passato, pensieri sul presente, pensieri proiettati nel futuro sono i contenuti della poesia di Pasquale Di Lena, che, lontano dalla sua terra, eleva il canto per riprovare sensazioni del passato, rivedere luoghi e figure, frugare nella memoria per rianimare una storia.
Egli cattura così il lettore per certe immagini plastiche, che acquistano colore e risalto nelle sue acute riflessioni, che sono anche una risposta di significato morale.
E' poeta gnomico per lo più e perciò sentenzia con arguta efficacia e quel che dice sa di saggezza.
Accetta le regole della vita senza drammi e senza imprecazioni, e aspetta il sonno "per non pensare".
Ed ecco la sua grande, ma utopica, aspirazione:
Prima lirica
"Tje velesse i farme nu ggire
nciele
p'encuentrà n'eccone de 'stelle
grosse e peccerelle
racenià ngoppe e tre fatte
e vedé d'erreva na vote pe tutte e nu patte:
a pace, a fame, a serenità.
A pace pe sfamà a fame,
sfamà a fame pe 'sta npace
'sta npace pe esse quentiente.
ljevelesse".
(2) Traduzione in italiano
Si noti come nella contrapposizione delle parole il poeta riesca ad esprimere elevatissimi concetti: per essere sereni ci vuole la pace, ma per ottenere la pace bisogna eliminare la fame.
Nella sua poesia si colgono impressioni su piccole cose, riflessioni sul destino dell'uomo, si ascolta la favola della vita nei tanti capitoli quotidiani, nello sfondo suggestivo della natura
"chiene de dolcezze
come u sanghe di gente l
che te origine essai lentane
come u verde di uelive
che ze spanne da tutt'i parte".
Si noti come
(3) Traduzione in italiano
Il suo dialetto conserva l'originalità del luogo natio e dà musicalità ai versi sciolti e a certe assonanze alternate.
Nella sua efficacia espressiva raggiunge i toni del puro lirismo e spesso dell'elegia accorata di questa nostra terra, avvolta nei silenzi interminabili delle contrade non ancora contaminate dai rumori della civiltà tecnologica.
E in queste poesie, quasi ovattato in un cantuccio, c'è il Molise nella sua lunga storia di tormento e di dolore, di miseria, ma anche della resurrezione.
E' un mondo arcaico che si ridesta e si rinnova; l'anima molisana vive la sua trasformazione nel travaglio interiore del poeta, come possiamo cogliere in questi versi:
Il suo dialetto
"E' nu file che ze tesse
fatte de recuorde e de speranze
deverse pe chi u vò cagnà
da chi penze sule a panze".
(4) Traduzione in italiano
E il Molise gli ritorna sempre in mente:
e il Molise
"E' nu recuorde
nu penziere lentane
na lacreme dòce
nu cante che remane.
Come u uelive
ch'ije velesse retrevà sempe
dovunque vaie
pe fa 'sta quentiente u core
e nen pensà i guaie".
(5) Traduzione in italiano
Di Lena è anche poeta favolista:
Di Lena è anche
A galline a fetate
"A galline a fetate"
e u galle a cantate,
mo ce va u fatte
une fa na cose
e quill'ate ze fa bielle.
Quande siente "ije, ije"
pu'sta secure ca na fetate
e crede che l'uove è u sije.
So troppe chille ca cantene
ed è pe quiste ca u ciucce raje,
z'emponte e z'engazze
e se camine, camenànne
ze fenisce a paje".
(6) Traduzione in italiano
La morale si riferisce al genere umano, nel quale la specie dei presuntuosi (che si attribuiscono meriti che sono di altri) e dei furbi (che con azioni subdole riescono a conseguire vantaggi) non è certo una razza in estinzione.
Con quanta efficacia Di Lena affronta l'argomento dell'emancipazione della donna, costruendo un dialogo tra la madre, di mentalità tradizionale, e la figlia che sente le esigenze dei tempi e rivendica anche i diritti propri e la parità con l'uomo:
La morale si riferisce
"Maa... maaaa!"
Che te'nze po chiù campà,
a'stessa storie notte e juorne
bì, bì, bà, bà:
nu chiuove, nu taluorne.
Si' state sèrve tu
e vu fa sèrve pur'e me.
Sempre cu mandazine ennanze,
ca cocce èmmeccate,
maje na parole, zitte,
'ngenecchiat'ennanz'e ll'ome.
Chiagne lacreme 'n selenzie
pront'e dice ca sci
e perdenà e cuenselà,
senza né delure,
ca stanchezze come cuententezze
pe retrevarme vecchie e'stracche
senza sapé pecché eje campate.
No mamme, no
ne è cose, scuordetele,
pecché ce 'stonghe pur'ije
e pur'ije vuoje campà
che ll'ome che me da respettà".
(7) Traduzione in italiano

Nato a Larino nel 1941. Nel 1964 arriva a Firenze dove si laurea in agraria e vive intensa attività politica e sindacale fino al 1982, quando, vincitore di concorso, diventa Segr. Gen. Ente Vini-Enoteca Italiana Siena, fino al 2004. Promotore vini in Italia e nel mondo, collabora con quotidiani e periodici( Premio “Vini di Toscana”). Organizza nascita Associazioni: Città del vino; Enoteche pubbliche; Donne del Vino; Giovani del vino; Movimento turismo vino, Forum vino, Palazzo Vini Firenze; relatore incontri naz.li e internaz.li. Padre Vino e turismo, Vino e Giovani, Vino è, Vigne storiche, Città dell’Olio, MolisExtra. E' ispiratore e socio fondatore dell'Associazione di promozione sociale "Molise città ideale". Ha collaborato con Mipaaf, Regioni, enti istituzioni anche internazionali, ultimamente con la Fidal. Membro del Comitato Vini a d.o.. Acc. Vite e Vino e Acc. Olivo e Olio. Pres. on. Città dell’Olio; Socio on. Stampa estera. Pandolea, Ais, Onav, Aspi. Poeta e scrittore. Più volte eletto consigliere comunale (Larino) e regionale (Molise). Socio onorario Ais, Onav, Aspi, Foodblogger. Premio Molise Agricoltura, Pres. Comitato scientifico Biodistretto Laghi Frentani.
Chi è Pasquale Di Lena
Chi è
Who is Pasquale Di Lena (in English) (Per accedere clicca sul titolo in caratteri blu)
Pasquale Di Lena è una figura poliedrica originaria di Larino, Molise, con una carriera che spazia dalla poesia alla promozione enogastronomica.
Contributi Letterari e Poetici
Di Lena è autore di diverse opere letterarie, tra cui raccolte di poesie sia in italiano che in dialetto molisano. Una delle sue prime pubblicazioni è "U penziere" (1988), una raccolta di poesie nel dialetto di Larino. Nel 2011 ha pubblicato "Carolina dice: da qui si vede il mondo!", una raccolta di poesie in italiano.
La sua poesia in dialetto è stata protagonista di eventi culturali, come la serata del 30 luglio 2024 presso l'atrio del Palazzo Ducale di Larino, dove le sue opere sono state lette e apprezzate dal pubblico.
Impegno nella Promozione Enogastronomica
Oltre alla poesia, Di Lena ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione dei prodotti enogastronomici italiani, con particolare attenzione ai vini e all'olio d'oliva. È stato promotore di numerose iniziative e associazioni, tra cui "Città del Vino", "Città dell'Olio" e "Donne del Vino". Ha collaborato con enti come il Mipaaf, Regioni e istituzioni internazionali, organizzando eventi e seminari per valorizzare le eccellenze italiane nel mondo.
La sua passione per l'olivicoltura si riflette anche nella poesia, come dimostra la sua composizione dedicata all'olivo "Gentile" di Larino, in cui celebra la bellezza e l'importanza di questa pianta nella cultura molisana.
Riconoscimenti e Collaborazioni
Di Lena è stato riconosciuto con il premio giornalistico "Vini di Toscana" per il suo contributo alla promozione del vino italiano. È socio onorario dell'Associazione Italiana Sommelier (AIS) e dell'Associazione Stampa Estera. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui "Teatro Naturale", dove ha pubblicato articoli sull'agricoltura e l'enogastronomia.
Blog di Pasquale Di Lena
Per approfondire ulteriormente la vita e le opere di Pasquale Di Lena, è possibile visitare il suo blog personale, dove condivide riflessioni, poesie e aggiornamenti sulle sue attività.

(Per accedere clicca sul titolo in caratteri blu)
Blog di Pasquale Di Lena
Editoriali di Pasquale Di Lena

TeatroNaturale.It

https://www.agricultura.it/author/pasquale-di-lena/
Conferenze
nelmolise.it
Parlano di Pasquale Di Lena
myNews Termoli e Molise
VIDEO
Fiera d'Ottobre numero 281 a Larino
https://www.youtube.com/watch?v=1w_FV0keBkc
La premiazione di Pasquale Di Lena all'assemblea nazionale delle Città dell'Olio
https://www.youtube.com/watch?v=2H3hNj9_XNc

♦ Dalle Città dell'Olio un invito a coltivare la pace
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2025/10/larino-citta-olio-coltivare-pace-camminata-olivi-prevenzione-tgr-molise-lusi-bfa601bb-be65-49b1-988e-b38e3422b283.html
♦ Campagna olearia nel Basso Molise
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2025/10/campagna-olearia-buona-resa-e-prodotto-di-qualita-in-basso-molise-9f1b60bf-b8bf-4782-bce4-26f5afad6e9b.html
♦ Tufara città dell’olio 2024
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/05/tufara-citta-olio-2024-38805ef2-5672-4a3c-85de-37542661e6cf.html
♦ L' Associazione Città dell'Olio festeggia 30 anni
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/12/associazione-citta-olio-30-anni-d0937ab3-64f9-45e8-bb1f-7e80f57c6e6e.html
Per un'esperienza diretta delle sue letture poetiche, è disponibile un video dell'evento "Percorsi in Biblioteca" tenutosi a Larino il 30 luglio 2024.
(Per accedere al video clicca sul titolo in caratteri blu)
Percorsi in biblioteca
https://www.youtube.com/watch?v=UGal7sij4Bw
https://www.youtube.com/watch?v=UGal7sij4Bw&t=504s
Traduzione in italiano
1. Il pensiero: "ll pensiero che non vuole pensare/ è una mosca/ che ti fa sobbalzare/ Ti gira attorno/ si posa sulla fronte/ dietro al collo/ più la scacci/ più diventa un tormento./ Girando sempre più forte/ ti giunge prepotente prima in un occhio/ e poi dentro un orecchio/ e quando cerchi di afferrarla/ fai cilecca./ Ti schiaffeggi solo solo/ come un baccalà/ per una mosca che continua a volare".

Il pensiero
2. "lo vorrei andare a farmi un giro/ in cielo/ per incontrare un poco di stelle/ grosse e piccole/ ragionare sopra tre fatti/ e vedere di arrivare una volta per tutte a un patto:/ pace, fame e serenità./ La pace per sfamare la fame,/ sfamare la fame per stare in pace/ stare in pace per essere contento/ lo vorrei...".

Lo vorrei
3. “…piena di dolcezza/ come il sangue della gente/ che ha origini assai lontane/ come il verde degli ulivi/ che si diffonde ovunque".

piena dolcezza
4 "E' un filo che si tesse/ fatto di ricordi e di speranze/ diverso per chi lo vuol cambiare/ da chi pensa solo alla pancia".

é un filo
5 "E' un ricordo/ un pensiero lontano/ una lacrima dolce/ un canto che rimane/ Come l'ulivo/ che io vorrei ritrovare sempre/ dovunque vado/ per fare stare contento il cuore/ e non pensare ai guai".

è un ricordo
6 "La gallina ha fatto l'uovo/ e il gallo ha cantato/ora ci va il fatto uno fa una cosa/ e un altro si fa bello/ Quando senti:- lo, lo!-/ puoi stare sicuro che non ha fatto l'uovo/ e crede che l'uovo sia suo/ Sono troppi quelli che cantano ed è per questo che l'asino raglia,/ si ferma e si innervosisce/ e se cammina, camminando/ si finisce a fare il paio".

La gallina
7 "Maa.... mamma!/ Con te non si può più vivere/ la stessa storia notte e giorno/ bì, bì, bà, bà:/ un chiodo, un lamento./ Sei stata serva tu/ e vuoi che faccia la serva anch'io/ Sempre con il grembiule davanti,/ con la testa rotta/ mai una parola, zitta/ inginocchiata davanti all'uomo./ Piangi lacrime in silenzio/ pronta a dire di sì/ a perdonare, a consolare,/ senza pensieri né dolori, con la stanchezza come contentezza/ per ritrovarmi vecchia e stanca/ senza sapere perché ho vissuto./ No, mamma, no/ non è cosa, scordatelo, perché ci sto anch'io/ e pure io voglio vivere/ con l'uomo che mi deve rispettare".

maa...
Who is Pasquale Di Lena
Who is Pasquale Di Lena
Pasquale Di Lena is a multifaceted figure from Larino, Molise, whose career spans from poetry to the promotion of food and wine culture.
Literary and Poetic Contributions
Di Lena is the author of several literary works, including poetry collections written both in Italian and in the Molisan dialect. One of his earliest publications is “U penziere” (1988), a collection of poems in the Larino dialect. In 2011, he published “Carolina dice: da qui si vede il mondo!” (“Carolina says: from here you can see the world!”), a collection of poems in Italian.
His dialect poetry has been featured in cultural events, such as the evening of July 30, 2024, held in the courtyard of the Ducal Palace in Larino, where his works were read and warmly appreciated by the audience.
Commitment to Food and Wine Promotion
In addition to poetry, Di Lena has dedicated much of his life to promoting Italian food and wine products, with particular attention to wine and olive oil. He has been a driving force behind numerous initiatives and associations, including “Città del Vino” (Wine Cities), “Città dell’Olio” (Olive Oil Cities), and “Donne del Vino” (Women of Wine). He has collaborated with institutions such as the Italian Ministry of Agriculture (Mipaaf), regional authorities, and international organizations, organizing events and seminars to promote Italian excellence worldwide.
His passion for olive cultivation is also reflected in his poetry, as demonstrated by his composition dedicated to the “Gentile” olive tree of Larino, in which he celebrates the beauty and cultural significance of this plant in Molise.
Awards and Collaborations
Di Lena has received the journalism award “Vini di Toscana” for his contribution to the promotion of Italian wine. He is an honorary member of the Italian Sommelier Association (AIS) and of the Foreign Press Association in Italy. He has collaborated with various publications, including “Teatro Naturale”, where he has published articles on agriculture and food and wine culture.
(da appunti scritti da Mario Gramegna)
♦ Biografia di Pasquale Di Lena
♦ Chi è Pasquale Di Lena
♦ La poesia di Pasquale Di Lena (Testi e audio)
♦ Varietà dialettali del Molise (Testi e audio)
♦ Mappa dei dialetti nel Molise
♦ Categorie dei dialetti molisani
♦ Caratteristiche fonetiche principali dei dialetti molisani
♦ Modi di dire nei dialetti molisani (Testi)
♦ Proverbi molisani (Testi e audio)
♦ Elenco completo dei proverbi molisani (Testi)
♦ Bibliografia dei dialetti molisani
Pasquale Di Lena
The poems of Pasquale Di Lena
In inglese
Certamente due sono i motivi fondamentali della poesia di Pasquale Di Lena: la molisanità del contenuto in una rievocazione di ricordi, di immagini, un sentimento profondo di nostalgia, e la freschezza di un dialetto ancora così vivo ed espressivo di un molisano per tanto tempo lontano dalla sua terra.
U penziere
"U penziere che ne vu penzà
è na mosche
che te fa scattà.
T'eggireettuórne
ze pose ngopp'a fronte
èrréte u cuolle
chiù a chiecce
chiù devente nu taluorne.
Rezzeiànne sempe chiù forte
te piombe prime dent'e n'uocchie
dapù dent'e na recchie
e quande a cierche d'ecchiapparle
fi fetecchie.
Te scaffiéie sule sule
come nu baccalà
pe na mosche che continue e velà".
(1) Traduzione in italiano
E' la prima lirica della raccolta dove l'immagine, che deriva dalla fantasia del poeta, coglie il tormento del pensiero che occupa la nostra mente fino ad ossessionarci. Pensieri che tornano al passato, pensieri sul presente, pensieri proiettati nel futuro sono i contenuti della poesia di Pasquale Di Lena, che, lontano dalla sua terra, eleva il canto per riprovare sensazioni del passato, rivedere luoghi e figure, frugare nella memoria per rianimare una storia.
Egli cattura così il lettore per certe immagini plastiche, che acquistano colore e risalto nelle sue acute riflessioni, che sono anche una risposta di significato morale.
E' poeta gnomico per lo più e perciò sentenzia con arguta efficacia e quel che dice sa di saggezza.
Accetta le regole della vita senza drammi e senza imprecazioni, e aspetta il sonno "per non pensare".
Ed ecco la sua grande, ma utopica, aspirazione:
Prima lirica
"Tje velesse i farme nu ggire
nciele
p'encuentrà n'eccone de 'stelle
grosse e peccerelle
racenià ngoppe e tre fatte
e vedé d'erreva na vote pe tutte e nu patte:
a pace, a fame, a serenità.
A pace pe sfamà a fame,
sfamà a fame pe 'sta npace
'sta npace pe esse quentiente.
ljevelesse".
(2) Traduzione in italiano
Si noti come nella contrapposizione delle parole il poeta riesca ad esprimere elevatissimi concetti: per essere sereni ci vuole la pace, ma per ottenere la pace bisogna eliminare la fame.
Nella sua poesia si colgono impressioni su piccole cose, riflessioni sul destino dell'uomo, si ascolta la favola della vita nei tanti capitoli quotidiani, nello sfondo suggestivo della natura
"chiene de dolcezze
come u sanghe di gente l
che te origine essai lentane
come u verde di uelive
che ze spanne da tutt'i parte".
Si noti come
(3) Traduzione in italiano
Il suo dialetto conserva l'originalità del luogo natio e dà musicalità ai versi sciolti e a certe assonanze alternate.
Nella sua efficacia espressiva raggiunge i toni del puro lirismo e spesso dell'elegia accorata di questa nostra terra, avvolta nei silenzi interminabili delle contrade non ancora contaminate dai rumori della civiltà tecnologica.
E in queste poesie, quasi ovattato in un cantuccio, c'è il Molise nella sua lunga storia di tormento e di dolore, di miseria, ma anche della resurrezione.
E' un mondo arcaico che si ridesta e si rinnova; l'anima molisana vive la sua trasformazione nel travaglio interiore del poeta, come possiamo cogliere in questi versi:
Il suo dialetto
"E' nu file che ze tesse
fatte de recuorde e de speranze
deverse pe chi u vò cagnà
da chi penze sule a panze".
(4) Traduzione in italiano
E il Molise gli ritorna sempre in mente:
e il Molise
"E' nu recuorde
nu penziere lentane
na lacreme dòce
nu cante che remane.
Come u uelive
ch'ije velesse retrevà sempe
dovunque vaie
pe fa 'sta quentiente u core
e nen pensà i guaie".
(5) Traduzione in italiano
Di Lena è anche poeta favolista:
Di Lena è anche
A galline a fetate
"A galline a fetate"
e u galle a cantate,
mo ce va u fatte
une fa na cose
e quill'ate ze fa bielle.
Quande siente "ije, ije"
pu'sta secure ca na fetate
e crede che l'uove è u sije.
So troppe chille ca cantene
ed è pe quiste ca u ciucce raje,
z'emponte e z'engazze
e se camine, camenànne
ze fenisce a paje".
(6) Traduzione in italiano
La morale si riferisce al genere umano, nel quale la specie dei presuntuosi (che si attribuiscono meriti che sono di altri) e dei furbi (che con azioni subdole riescono a conseguire vantaggi) non è certo una razza in estinzione.
Con quanta efficacia Di Lena affronta l'argomento dell'emancipazione della donna, costruendo un dialogo tra la madre, di mentalità tradizionale, e la figlia che sente le esigenze dei tempi e rivendica anche i diritti propri e la parità con l'uomo:
La morale si riferisce
"Maa... maaaa!"
Che te'nze po chiù campà,
a'stessa storie notte e juorne
bì, bì, bà, bà:
nu chiuove, nu taluorne.
Si' state sèrve tu
e vu fa sèrve pur'e me.
Sempre cu mandazine ennanze,
ca cocce èmmeccate,
maje na parole, zitte,
'ngenecchiat'ennanz'e ll'ome.
Chiagne lacreme 'n selenzie
pront'e dice ca sci
e perdenà e cuenselà,
senza né delure,
ca stanchezze come cuententezze
pe retrevarme vecchie e'stracche
senza sapé pecché eje campate.
No mamme, no
ne è cose, scuordetele,
pecché ce 'stonghe pur'ije
e pur'ije vuoje campà
che ll'ome che me da respettà".
(7) Traduzione in italiano
Nato a Larino nel 1941. Nel 1964 arriva a Firenze dove si laurea in agraria e vive intensa attività politica e sindacale fino al 1982, quando, vincitore di concorso, diventa Segr. Gen. Ente Vini-Enoteca Italiana Siena, fino al 2004. Promotore vini in Italia e nel mondo, collabora con quotidiani e periodici( Premio “Vini di Toscana”). Organizza nascita Associazioni: Città del vino; Enoteche pubbliche; Donne del Vino; Giovani del vino; Movimento turismo vino, Forum vino, Palazzo Vini Firenze; relatore incontri naz.li e internaz.li. Padre Vino e turismo, Vino e Giovani, Vino è, Vigne storiche, Città dell’Olio, MolisExtra. E' ispiratore e socio fondatore dell'Associazione di promozione sociale "Molise città ideale". Ha collaborato con Mipaaf, Regioni, enti istituzioni anche internazionali, ultimamente con la Fidal. Membro del Comitato Vini a d.o.. Acc. Vite e Vino e Acc. Olivo e Olio. Pres. on. Città dell’Olio; Socio on. Stampa estera. Pandolea, Ais, Onav, Aspi. Poeta e scrittore. Più volte eletto consigliere comunale (Larino) e regionale (Molise). Socio onorario Ais, Onav, Aspi, Foodblogger. Premio Molise Agricoltura, Pres. Comitato scientifico Biodistretto Laghi Frentani.
Chi è Pasquale Di Lena
Chi è
Who is Pasquale Di Lena (in English) (Per accedere clicca sul titolo in caratteri blu)
Pasquale Di Lena è una figura poliedrica originaria di Larino, Molise, con una carriera che spazia dalla poesia alla promozione enogastronomica.
Contributi Letterari e Poetici
Di Lena è autore di diverse opere letterarie, tra cui raccolte di poesie sia in italiano che in dialetto molisano. Una delle sue prime pubblicazioni è "U penziere" (1988), una raccolta di poesie nel dialetto di Larino. Nel 2011 ha pubblicato "Carolina dice: da qui si vede il mondo!", una raccolta di poesie in italiano.
La sua poesia in dialetto è stata protagonista di eventi culturali, come la serata del 30 luglio 2024 presso l'atrio del Palazzo Ducale di Larino, dove le sue opere sono state lette e apprezzate dal pubblico.
Impegno nella Promozione Enogastronomica
Oltre alla poesia, Di Lena ha dedicato gran parte della sua vita alla promozione dei prodotti enogastronomici italiani, con particolare attenzione ai vini e all'olio d'oliva. È stato promotore di numerose iniziative e associazioni, tra cui "Città del Vino", "Città dell'Olio" e "Donne del Vino". Ha collaborato con enti come il Mipaaf, Regioni e istituzioni internazionali, organizzando eventi e seminari per valorizzare le eccellenze italiane nel mondo.
La sua passione per l'olivicoltura si riflette anche nella poesia, come dimostra la sua composizione dedicata all'olivo "Gentile" di Larino, in cui celebra la bellezza e l'importanza di questa pianta nella cultura molisana.
Riconoscimenti e Collaborazioni
Di Lena è stato riconosciuto con il premio giornalistico "Vini di Toscana" per il suo contributo alla promozione del vino italiano. È socio onorario dell'Associazione Italiana Sommelier (AIS) e dell'Associazione Stampa Estera. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra cui "Teatro Naturale", dove ha pubblicato articoli sull'agricoltura e l'enogastronomia.
Blog di Pasquale Di Lena
Per approfondire ulteriormente la vita e le opere di Pasquale Di Lena, è possibile visitare il suo blog personale, dove condivide riflessioni, poesie e aggiornamenti sulle sue attività.

(Per accedere clicca sul titolo in caratteri blu)
Blog di Pasquale Di Lena
Editoriali di Pasquale Di Lena

TeatroNaturale.It

https://www.agricultura.it/author/pasquale-di-lena/
Conferenze
nelmolise.it
Parlano di Pasquale Di Lena
myNews Termoli e Molise
VIDEO
Fiera d'Ottobre numero 281 a Larino
https://www.youtube.com/watch?v=1w_FV0keBkc
La premiazione di Pasquale Di Lena all'assemblea nazionale delle Città dell'Olio
https://www.youtube.com/watch?v=2H3hNj9_XNc

♦ Dalle Città dell'Olio un invito a coltivare la pace
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2025/10/larino-citta-olio-coltivare-pace-camminata-olivi-prevenzione-tgr-molise-lusi-bfa601bb-be65-49b1-988e-b38e3422b283.html
♦ Campagna olearia nel Basso Molise
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2025/10/campagna-olearia-buona-resa-e-prodotto-di-qualita-in-basso-molise-9f1b60bf-b8bf-4782-bce4-26f5afad6e9b.html
♦ Tufara città dell’olio 2024
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/05/tufara-citta-olio-2024-38805ef2-5672-4a3c-85de-37542661e6cf.html
♦ L' Associazione Città dell'Olio festeggia 30 anni
https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/12/associazione-citta-olio-30-anni-d0937ab3-64f9-45e8-bb1f-7e80f57c6e6e.html
Per un'esperienza diretta delle sue letture poetiche, è disponibile un video dell'evento "Percorsi in Biblioteca" tenutosi a Larino il 30 luglio 2024.
(Per accedere al video clicca sul titolo in caratteri blu)
Percorsi in biblioteca
https://www.youtube.com/watch?v=UGal7sij4Bw
https://www.youtube.com/watch?v=UGal7sij4Bw&t=504s
Traduzione in italiano
1. Il pensiero: "ll pensiero che non vuole pensare/ è una mosca/ che ti fa sobbalzare/ Ti gira attorno/ si posa sulla fronte/ dietro al collo/ più la scacci/ più diventa un tormento./ Girando sempre più forte/ ti giunge prepotente prima in un occhio/ e poi dentro un orecchio/ e quando cerchi di afferrarla/ fai cilecca./ Ti schiaffeggi solo solo/ come un baccalà/ per una mosca che continua a volare".

Il pensiero
2. "lo vorrei andare a farmi un giro/ in cielo/ per incontrare un poco di stelle/ grosse e piccole/ ragionare sopra tre fatti/ e vedere di arrivare una volta per tutte a un patto:/ pace, fame e serenità./ La pace per sfamare la fame,/ sfamare la fame per stare in pace/ stare in pace per essere contento/ lo vorrei...".

Lo vorrei
3. “…piena di dolcezza/ come il sangue della gente/ che ha origini assai lontane/ come il verde degli ulivi/ che si diffonde ovunque".

piena dolcezza
4 "E' un filo che si tesse/ fatto di ricordi e di speranze/ diverso per chi lo vuol cambiare/ da chi pensa solo alla pancia".

é un filo
5 "E' un ricordo/ un pensiero lontano/ una lacrima dolce/ un canto che rimane/ Come l'ulivo/ che io vorrei ritrovare sempre/ dovunque vado/ per fare stare contento il cuore/ e non pensare ai guai".

è un ricordo
6 "La gallina ha fatto l'uovo/ e il gallo ha cantato/ora ci va il fatto uno fa una cosa/ e un altro si fa bello/ Quando senti:- lo, lo!-/ puoi stare sicuro che non ha fatto l'uovo/ e crede che l'uovo sia suo/ Sono troppi quelli che cantano ed è per questo che l'asino raglia,/ si ferma e si innervosisce/ e se cammina, camminando/ si finisce a fare il paio".

La gallina
7 "Maa.... mamma!/ Con te non si può più vivere/ la stessa storia notte e giorno/ bì, bì, bà, bà:/ un chiodo, un lamento./ Sei stata serva tu/ e vuoi che faccia la serva anch'io/ Sempre con il grembiule davanti,/ con la testa rotta/ mai una parola, zitta/ inginocchiata davanti all'uomo./ Piangi lacrime in silenzio/ pronta a dire di sì/ a perdonare, a consolare,/ senza pensieri né dolori, con la stanchezza come contentezza/ per ritrovarmi vecchia e stanca/ senza sapere perché ho vissuto./ No, mamma, no/ non è cosa, scordatelo, perché ci sto anch'io/ e pure io voglio vivere/ con l'uomo che mi deve rispettare".

maa...
Who is Pasquale Di Lena
Who is Pasquale Di Lena
Pasquale Di Lena is a multifaceted figure from Larino, Molise, whose career spans from poetry to the promotion of food and wine culture.
Literary and Poetic Contributions
Di Lena is the author of several literary works, including poetry collections written both in Italian and in the Molisan dialect. One of his earliest publications is “U penziere” (1988), a collection of poems in the Larino dialect. In 2011, he published “Carolina dice: da qui si vede il mondo!” (“Carolina says: from here you can see the world!”), a collection of poems in Italian.
His dialect poetry has been featured in cultural events, such as the evening of July 30, 2024, held in the courtyard of the Ducal Palace in Larino, where his works were read and warmly appreciated by the audience.
Commitment to Food and Wine Promotion
In addition to poetry, Di Lena has dedicated much of his life to promoting Italian food and wine products, with particular attention to wine and olive oil. He has been a driving force behind numerous initiatives and associations, including “Città del Vino” (Wine Cities), “Città dell’Olio” (Olive Oil Cities), and “Donne del Vino” (Women of Wine). He has collaborated with institutions such as the Italian Ministry of Agriculture (Mipaaf), regional authorities, and international organizations, organizing events and seminars to promote Italian excellence worldwide.
His passion for olive cultivation is also reflected in his poetry, as demonstrated by his composition dedicated to the “Gentile” olive tree of Larino, in which he celebrates the beauty and cultural significance of this plant in Molise.
Awards and Collaborations
Di Lena has received the journalism award “Vini di Toscana” for his contribution to the promotion of Italian wine. He is an honorary member of the Italian Sommelier Association (AIS) and of the Foreign Press Association in Italy. He has collaborated with various publications, including “Teatro Naturale”, where he has published articles on agriculture and food and wine culture.




