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TUFARA

Tufara è un paese della valle del Fortore a confine con la Campania che cela al suo interno notevoli meraviglie; prime tra tutte il castello e la tradizione del Diavolo, tipica del periodo di Carnevale 
Le origini probabilmente non risalgono a prima del X secolo, con il nome che deriva direttamente dalla roccia tufacea sulla quale sorge e attorno alla quale si è sviluppata. Uno dei nomi del passato lo ritroviamo nei registri angioini, quando era chiamato Tophària. Fu territorio di grande importanza e, a testimonianza di ciò, ci sono le 158 monete d’argento rinvenute negli anni ’80. A seguito di un’alluvione verificatasi nel 2003, sono emersi dal fiume Fortore i resti di un ponte romano.
Al centro dell’abitato, in posizione rialzata, si erge il castello longobardo, monumento principale del paese
Di interesse sono poi le chiese, principalmente quella di San Pietro e Paolo, risalente al XII secolo
Notevole è la Cappella dedicata alla Madonna del Carmine, consacrata nel 1720 e che sorge ai piedi del castello
Tutto il territorio circostante è ricco di natura con, a farla da padrone, il Bosco Pianelle, in cui si gode anche di un notevole panorama
Vi sono, poi, i siti archeologici, tra cui quello dove furono rinvenute le monete e il ponte romano
La più famosa è certamente quella che si svolge l’ultimo giorno di Carnevale, con l’antica maschera del Diavolo. Il diavolo indossa sette pelli di capra che, secondo i riti pagani precristiani, era l’animale in cui era solita manifestarsi la divinità e impugna un tridente. Tra i vicoli del paese si palesa tra corse, salti, danze e acrobazie sfrenate, trattenute solamente dai folletti che lo tengono attraverso catene.
Tufara
Video

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