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Sant'Angelo In Grotte

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Sant’Angelo in Grotte è un piccolo borgo del Molise, incastonato ai piedi del massiccio del Matese, in un paesaggio naturale di grande fascino.
Il nome del borgo vi lascia già immaginare il contesto naturalistico che circonda Sant’Angelo in Grotte, immersa in un paesaggio fatto di caverne e picchi montuosi a 973 metri di altitudine.
Tra gli antri rocciosi che avvolgono il borgo una è particolarmente interessante: si tratta della grotta di S. Michele, dove si racconta abbia dimorato l’arcangelo prima di spostarsi verso il Gargano.
In una visita a questo luogo unico e suggestivo incontrerete fede e spiritualità anche nel cuore del centro storico di S. Angelo in Grotte.
Nella cripta sotterranea della chiesa di S. Pietro in Vinculis si conserva una strepitosa serie di affreschi dipinti tra il XIV e il XV secolo. Poco lontano, tra le navate della chiesa del Sacro Cuore campeggia una statua di S. Antonio, che custodisce al centro del petto una reliquia del santo stesso. E sembra un miracolo anche il curioso fatto che un piccolo osso del corpo di un francescano, nato a Lisbona e morto a Padova, sia finito a S. Angelo in Grotte.
Notizie sul borgo
Sant’Angelo in Grotte (Frazione di Santa Maria del Molise), in passato fu sede del municipio, poi trasferito più a valle presso Santa Maria del Molise.
E’ un piccolo borgo medievale, che si sviluppa lungo un unico asse viario, che dall’antico campanile-porta, raggiunge un belvedere suggestivo, in passato occupato dal palazzo feudale, di cui oggi non rimane traccia.
Vi consigliamo di entrare nella chiesa di San Pietro in Vincoli e di accedere alla cripta, rinvenuta nei primi anni 50 del secolo scorso.
Sulle pareti del piccolo spazio sotterraneo potrete ammirare un sorprendente ciclo di affreschi della fine del XIV secolo.
Nei riquadri sono rappresentate le sette opere di misericordia corporale, che terminano con un’armoniosa veduta di una città medievale, rappresentante Betlemme, e una testa fiammante del Redentore.
È uno dei luoghi meno conosciuti del Molise, ma tra i più suggestivi. Una meta per veri viaggiatori!
Dopo la cripta vi consigliamo di scendere la scalinata adiacente il campanile del Santuario di San Michele Arcangelo. Avrete di fronte un spettacolare paesaggio e vi sembrerà di poter toccare la vetta di Monte Miletto.
Ai piedi della scalinata, attraverso preziosi portali in bronzo, vi consigliamo di entrare nella Grotta di San Michele, tra le più belle chiese rupestri del Molise e uno dei più interessanti santuari d’Europa legati al culto micaelico.
Dalla roccia l’acqua è raccolta in un pozzo, al cui fianco si trova un’antica vasca in pietra
Secondo una tradizione orale locale è da questa grotta che San Michele Arcangelo, attraverso un passaggio nella roccia, raggiunse il famoso santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano.
Un po’ di storia
Sant’Angelo in Grotte deve il suo nome proprio alla presenza delle grotte e al culto di San Michele Arcangelo, molto diffuso nel Medioevo nei luoghi montani e rupestri.
- Le origini del sito sono antiche, probabilmente già frequentato in epoca preromana e romana
- Nel Medioevo divenne un importante luogo di culto e pellegrinaggio
- Le grotte erano considerate luoghi sacri, simbolo di protezione e spiritualità
- Per vivere un’esperienza autentica e spirituale
- Per scoprire un angolo di Molise ancora poco conosciuto
- Per unire arte, natura e tradizione
- Ideale per gruppi, anziani e visite guidate tranquille




Durata totale: 2 – 2,5 ore (ritmo tranquillo)
- Arrivo e breve sosta panoramica
- Visita al centro storico
- Chiesa di San Pietro Apostolo
- Passeggiata verso le grotte
- Momento conviviale (panchine o area relax)
Questo borgo, immerso nel verde e ai piedi del Monte Patalecchia, è un luogo dove natura, storia e spiritualità si incontrano in perfetta armonia.
Prima tappa – Il borgo
Passeggiando tra i vicoli, potrete osservare le antiche case in pietra, testimoni di una vita semplice e autentica.
Qui il tempo sembra rallentare,e ogni scorcio racconta una storia fatta di tradizioni e comunità.
La Chiesa di San Pietro in Vincoli è il cuore della vita religiosa del paese. Un luogo raccolto e suggestivo, che custodisce la devozione e la memoria della comunità locale.
Terza tappa – Eremo di San Michele Arcangelo
E' il luogo più affascinante della visita: l’Eremo di San Michele Arcangelo. Questo santuario è scavato nella roccia, in un ambiente naturale che amplifica il senso di mistero e spiritualità.
Qui il silenzio è protagonista.La luce filtra delicatamente tra le pareti della grotta, creando un’atmosfera unica e quasi sospesa nel tempo.
Per secoli, questo luogo è stato meta di pellegrinaggi,legato al culto di San Michele, simbolo di protezione e forza.
Quarta tappa – Natura e cascata
A pochi passi dal borgo, la natura offre uno spettacolo incantevole: la cascata di Santa Maria del Molise.
Il suono dell’acqua, il verde intenso della vegetazione e la freschezza dell’ambiente rendono questo luogo ideale per una pausa rilassante.
Sant’Angelo in Grotte non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere.
Un viaggio tra spiritualità, natura e tradizione, che lascia nel cuore un senso di pace e autenticità.
Santa Maria del Molise
Prima di lasciare S. Angelo in Grotte merita una sosta il Parco dei mulini nella vicinissima S. Maria del Molise: un’oasi verde attraversata da piccoli torrenti e cascatelle rinfrescanti posto ideale per un picnic all’aperto nell’area riservata per questo genere di amichevoli incontri conviviali.


Grazie per la vostra attenzione e buona visita sul posto accompagnati da una audio guida qui di seguito indicata.

AUDIO GUIDA (Cliccare sulle parole in carattere blu)
Video YouTube
SANT'ANGELO IN GROTTE - ALLA SCOPERTA DEL MOLISE
https://www.youtube.com/watch?v=D-T0UtXac14 (Cliccare sulle parole in carattere blu)
Santa Maria del Molise - Il piccolo borgo medievale - Puntata 8509 - Viaggio in Molise – Telemolise
https://www.youtube.com/watch?v=Axmxg82NKgU (Cliccare sulle parole in carattere blu)
Sant'Angelo in grotte: Tesori e leggende di un borgo molisano - Piccola italia
https://www.italia.it/it/molise/isernia/sant-angelo-in-grotte (Cliccare sulle parole in carattere blu)
Sant'Angelo in Grotte in Video - Isernia Molise Italy, da "Due Ruote in Tour Molise"
https://www.youtube.com/watch?v=503YpN5lgVE (Cliccare sulle parole in carattere blu)
AUDIO GUIDA
Sant'Angelo in Grotte
(Per ascoltare far scorrere il cursore)
Benvenuti a Sant’Angelo in Grotte, uno dei borghi più suggestivi del Molise.

Prendetevi un momento per respirare l’aria pura di questo luogo e osservare il paesaggio intorno a voi: montagne, silenzi e natura incontaminata vi accompagneranno per tutta la visita.

Questo piccolo paese custodisce una storia antica, fatta di uomini, tradizioni e spiritualità, legata profondamente alla terra e alla roccia.

Entriamo ora nel cuore del borgo.
Le case in pietra, i vicoli stretti e gli archi raccontano una vita semplice, fatta di comunità e condivisione.
Qui il tempo sembra essersi fermato: ogni porta, ogni finestra conserva tracce di storie vissute, di famiglie e di tradizioni tramandate di generazione in generazione.


L’itinerario alla scoperta del borgo di Sant’Angelo in Grotte parte da Largo Santa Barbara, dove si trova una croce stazionaria. In questa zona se ne trovano parecchie, solitamente davanti a delle chiese.
Quella di Sant’Angelo in Grotte risale al XVIII secolo e apparentemente non è nei pressi di una chiesa. Il motivo è presto spiegato: non lo è attualmente. Proprio qui sorgeva infatti la chiesetta di Santa Barbara, oggi scomparsa.

La croce stazionaria è posizionata sul culmine di un’alta colonna circolare, posizionata a sua volta sopra a una pietra squadrata che la rialza dal terreno. Sul lato rivolto verso la strada potrai vedere scolpito in bassorilievo Gesù Cristo in croce con i piedi che sembrano poggiare sui capelli di un cherubino. I bracci della croce sono polilbati. Ai lati delle mani di Gesù ci sono Giovanni Evangelista e la Madonna, mentre sopra alla testa c’è il cartiglio INRI e il profilo di una colomba.
Sul lato opposto sono invece scolpiti alcuni simboli della passione di Cristo, come una scala, una canna, dei chiodi, un martello, una spada, una fune ed altri.

Ripercorri ora tutto il viale principale di Sant’Angelo in Grotte e raggiungi l’estremità opposta del borgo. Arriverai in una piccola piazzetta che funge da belvedere sugli strapiombi circostanti.
In questo luogo sorgeva anticamente il castello medioevale, poi trasformato nel palazzo Ducale dalla famiglia Mormìle. Oggi queste architetture sono scomparse e al suo posto c’è una vasta terrazza con panche in cui puoi fermarti a rilassarti. Ci sono inoltre alcuni monumenti cittadini che si affacciano qui.
Il Belvedere
E' in una piccola piazzetta che funge da belvedere sugli strapiombi circostanti. In questo luogo sorgeva anticamente il castello medioevale, poi trasformato nel palazzo Ducale dalla famiglia Mormìle. Oggi queste architetture sono scomparse e al suo posto c’è una vasta terrazza con panche in cui puoi fermarti a rilassarti. Ci sono inoltre alcuni monumenti cittadini che si affacciano qui.
Vicino alla chiesa, in Largo Garibaldi, c'è una piazza conosciuta dai locali come piazza Colonna. Da qui avrai a disposizione un bellissimo panorama sulla valle di Bojano e le cime circostanti, tra cui quella del Matese. Nelle giornate più terse potrai vedere anche il castello Monforte di Campobasso. Ciò è valso a questo belvedere il nomignolo di balcone del Molise.

Piazza Colonna è anche il luogo in cui si svolgono buona parte delle manifestazioni culturali del paese. Qui troverai un grande obelisco in granito di epoca settecentesca. Noto come il “Mercante“, veniva utilizzato per legare e fustigare gli inadempienti. Sul lato opposto di piazza Colonna c’è invece una meridiana che recita “Horas Tibi Serenas“, ovvero un augurio in latino che significa “Che io possa sempre segnare per voi ore liete“

Al centro del belvedere c’è il Monumento ai Caduti, dedicato alle persone morte durante la prima e la seconda guerra mondiale.
Questo monumento prende il posto di uno risalente al 1924 che celebrava i Caduti della prima guerra mondiale, ma che andò distrutto a causa di un bombordamento successivo. Questo era formato da una stele.
L’attualmento Monumento ai Caduti è stato inaugurato nel 1966. La base è formata da una piramide che sorregge la statua a grandezza naturale di un soldato che scruta l’orizzonte. Sulla base, sono riportati i nomi dei caduti delle due guerre. A completare il monumento c’è la bandiera italiana e una mitragliatrice

Poco lontano, c'è la chiesa del Sacro Cuore è una struttura modesta a navata unica, nata dall'iniziativa dei fedeli, situata vicino al monumento ai caduti.

Tra le navate della chiesa del Sacro Cuore campeggia una statua di S. Antonio, che custodisce al centro del petto una reliquia del santo stesso. E sembra un miracolo anche il curioso fatto che un piccolo osso del corpo di un francescano, nato a Lisbona e morto a Padova, sia finito a S. Angelo in Grotte.

All’esterno della chiesa c’è anche una piccola grotta con la Madonna di Lourdes
San Pietro Apostolo
(Per ascoltare far scorrere il cursore)
Ci troviamo davanti al principale luogo di culto del paese: la Chiesa di San Pietro in Vincoli. Qui la comunità si riunisce da secoli per celebrare i momenti più importanti della vita.
Prima di entrare osservate l’atmosfera raccolta e silenziosa: è il cuore spirituale del borgo, dove fede e tradizione si incontrano.
l culto per San Michele Arcangelo e la particolare forma del territorio che sovrasta la grotta furono i fattori determinanti per la nascita dell’insediamento umano che si aggregò attorno ad una chiesa dedicata prima al Principe degli Arcangeli e in seguito al primo successore di Cristo.
Chi vuole sapere come fosse la prima chiesa di San Pietro in Vincoli a S. Angelo in Grotte difficilmente potrà capirlo osservando l’attuale architettura, che è frutto di una serie di trasformazioni e di ampliamenti conseguenti ad incendi, distruzioni belliche, terremoti, incuria degli uomini avvenuti nel corso dei secoli fino all’ultima riedificazione del 1700. Restaurata negli ultimi anni, appare armoniosa e piena di luce.

A destra, subito dopo la porta d’ingresso, è situata una pregevole acquasantiera in pietra e nei pressi del presbiterio, sempre a destra, un vecchio fonte battesimale. Nelle nicchie troneggiano le tante statue dei Santi. Al centro del presbiterio, sul trono addossato alla parete, è posta la statua del Santo titolare della Parrocchia: San Pietro in Vinculis, ricavata da un grosso tronco di quercia.

Nel fondo, in cima all’abside, la “Crocifissione”, opera del pittore molisano Mario De Tollis, attira lo sguardo del più distratto visitatore, portandolo a cogliere la drammaticità dell’evento con l’armonia dei colori, nel rispetto della prospettiva. Nella volta si susseguono, come a volersi rincorrere, altri capolavori pittorici: un paradiso da contemplare. Tra le tante statue risaltano, per la validità artistica, quelle in legno di San Michele Arcangelo e di San Giuseppe.
Vi consigliamo di entrare nella chiesa e di accedere alla cripta, rinvenuta nei primi anni 50 del secolo scorso.
Nella cripta sotterranea della chiesa si conserva una strepitosa serie di affreschi dipinti tra il XIV e il XV secolo.

Nei riquadri sono rappresentate le sette opere di misericordia corporale, che terminano con un’armoniosa veduta di una città medievale, rappresentante Betlemme, e una testa fiammante del Redentore.
È uno dei luoghi meno conosciuti del Molise, ma tra i più suggestivi. Una meta per veri viaggiatori!
Gli affreschi della chiesa di Sant’Angelo in Grotte risalgono alla fine del XIV secolo, realizzati dalla scuola senese e sono un ottimo esempio di arte medievale. Questi affreschi occupano la volta e tutte le pareti della piccola cripta.


Le sette opere qui rappresentate sono:
- dar da mangiare agli affamati;
- dar da bere agli assetati;
- vestire gli ignudi;
- ospitare i pellegrini;
- visitare gli infermi;
- visitare i carcerati;
- seppellire i morti.
Le rappresentazioni, della seconda metà del XIV secolo, raffigurano le sette “Opere di Misericordia“. Tutto ha inizio con l’immagine della città di Betleem (Betlemme) associata ad un sole dal volto umano (Dio) Dalla parete di fondo a seguire, da destra verso sinistra, appaiono le sette opere: “Dar da mangiare agli affamati“, il “Dar da bere agli assetati“, il “Vestire gli Ignudi“,”Ospitare i pellegrini“, “Visitare i carcerati” e, per finire “Seppellire i morti“. E’ davvero incredibile pensare che queste opere sono state “sepolte” per centinaia di anni, per poi ritornare allo splendore per puro caso.
Campanile San Pietro in Vincoli

Di epoca più antica rispetto all’ultimo rifacimento della chiesa di San Pietro in Vincoli, è il suo campanile. Questo risale infatti al XVI secolo e ricorda nella forma quello della vicina cattedrale di Isernia.
Di base quadrata, ha un grande arco al pian terreno che permette a chi passa di raggiungere la vicina piazza Colonna. Al piano superiore, invece, ci sono quattro alte finestre ad arco dietro le quali si nascondono quattro campane.
Su di un lato del campanile sporgono tre statue in pietra che ritraggono tre teste di animali che sembrano essere leoni. La loro aria è minacciosa e probabilmente servivano ad incutere timore a chi si trovasse a varcare l’arco sottostante che, anticamente, segnava l’ingresso nel borgo.
Al di sotto dell’arco c’è una frase che ricorda papa Pietro Celestino V, la cui origine non è mai stata appurata e, secondo alcuni studi, potrebbe provenire proprio da Sant’Angelo in Grotte.
Dopo la cripta
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Dopo la cripta vi consigliamo di scendere la scalinata adiacente il campanile del Santuario di San Michele Arcangelo. Avrete di fronte un spettacolare paesaggio e vi sembrerà di poter toccare la vetta di Monte Miletto.

Ai piedi della scalinata, attraverso preziosi portali in bronzo, vi consigliamo di entrare nella Grotta di San Michele, tra le più belle chiese rupestri del Molise e uno dei più interessanti santuari d’Europa legati al culto micaelico.

La chiesa rupestre di San Michele Arcangelo
Prosegui la visita di Sant’Angelo in Grotte con una delle sue principali attrazioni: la chiesa nella grotta. Questa è posta alla base dell’altura su cui il borgo è costruito e la raggiungerai per mezzo di una strada in discesa.
La chiesa rupestre di San Michele Arcangelo è anche nota come Grotta di San Michele Arcangelo. Questa chiesa è infatti scavata direttamente nella roccia alla base del borgo cittadino. Già esistente da secoli, la grotta fu trasformata in una chiesa dedicata al santo solo in epoca medioevale.

Puoi accedere alla chiesa rupestre di San Michele Arcangelo attraverso due porte decorate con la raffigurazione di alcuni pellegrini e con scene tratte dal Vecchio Testamento. Tra queste ci sono la creazione, la lotta contro il drago, il sacrificio di Isacco e la cacciata dal paradiso terrestre.

Accedendo alla chiesa ti troverai davanti a uno spazio dalla forma irregolare e allungata, dove sono stati aggiunti gli elementi tipici di un luogo di culto, dall’altare alle sedute per i fedeli fino alla fonte battesimale.

Particolare è invece la presenza di una sorgente d’acqua miracolosa, contenuta all’interno di una cavità naturale.

Ci sono anche un trono, arricchito da formelle in bronzo e la statua di San Michele Arcangelo raffigurato con la spada in una mano e un globo nell’altra, a simboleggiare la funzione di condottiero delle milizie celesti e di esecutore della volontà divina. La tradizione vuole che il santo arrivò al vicino Monte Sant’Angelo sul Gargano attraverso un tunnel scavato nella roccia.

La chiesa di Sant'Angelo in Grotte è un affascinante luogo di culto rupestre incastonato nella montagna a circa 1000 metri s.l.m.. Dedicata a San Michele Arcangelo, la grotta è un antico eremo naturale che fonde spiritualità e natura, arricchito da elementi architettonici del XIX secolo.

Costruita probabilmente nel Medioevo e ristrutturata nel 1890, la chiesa presenta una facciata in pietra bianca e un interno in roccia viva. L'accesso avviene attraverso due porte in bronzo, una delle quali opera dello scultore Urbano Buratti, raffigurante scene bibliche.

Culto e Leggenda: Il sito è centrale nel culto micaelico locale, legato alle apparizioni dell'Arcangelo sul Gargano. La leggenda narra che un foro nella roccia all'interno della grotta colleghi il sito direttamente al santuario di Monte Sant'Angelo in Puglia.

All'interno si trovano un altare in pietra, il battistero e un pozzo che raccoglie l'acqua che sgorga dalla roccia, circondati da un'atmosfera suggestiva.
Posizione: Si trova in Via Vittorio Emanuele, 28, a Sant'Angelo in Grotte, ed è spesso tappa per pellegrini e turisti.
La chiesa è un sito storico e di proprietà privata che ospita anche statue lignee, tra cui quella di San Michele Arcangelo.
La località è nota per la sua atmosfera mistica e per essere un "luogo del cuore" nel panorama molisano
Le grotte rappresentano l’anima più antica di Sant’Angelo.
Fin dall’antichità, questi spazi naturali sono stati utilizzati come rifugi, luoghi di preghiera e riparo.
Entrando, si percepisce un senso di silenzio profondo e di connessione con la natura, quasi come se il tempo si fermasse.
Il luogo più affascinante della visita è l’Eremo di San Michele Arcangelo.
Questo santuario è scavato nella roccia, in un ambiente naturale che amplifica il senso di mistero e spiritualità.
Qui il silenzio è protagonista. La luce filtra delicatamente tra le pareti della grotta, creando un’atmosfera unica e quasi sospesa nel tempo.
Per secoli, questo luogo è stato meta di pellegrinaggi, legato al culto di San Michele, simbolo di protezione e forza.
Dalla roccia l’acqua è raccolta in un pozzo, al cui fianco si trova un’antica vasca in pietra
Secondo una tradizione orale locale è da questa grotta che San Michele Arcangelo, attraverso un passaggio nella roccia, raggiunse il famoso santuario di Monte Sant’Angelo sul Gargano.
Prima di lasciare Sant’Angelo in Grotte non dimenticate di fotografare la croce viaria del 1537 e una dell’antiche abitazioni con i tetti in pietra, le “liscie”, ormai rarissime testimonianze del passato.
Il paesaggio e il Matese
Guardate intorno a voi
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Guardate intorno a voi: il paesaggio del Matese è uno dei più belli del Molise.

Boschi, colline e montagne creano un ambiente ancora autentico, lontano dal turismo di massa.

Qui la natura è protagonista e regala serenità, silenzio e bellezza.


È un invito a riscoprire il valore delle cose semplici: il silenzio, la natura, la memoria.

E qui finisce la visita a Sant'Angelo in Grotte. Grazie per l'attenzione.
Ora ci spostiamo per godere un gradevole momento conviviale (panchine e area relax) nella vicinissima S. Maria del Molise che merita una sosta al Parco dei mulini : un’oasi verde attraversata da piccoli torrenti e cascatelle rinfrescanti posto ideale per un picnic all’aperto nell’area riservata per questo genere di amichevoli incontri conviviali.




Grazie per la vostra attenzione e buona visita sul posto.




