Macchiagodena
A mezza costa sulle montagne del centro Molise che divide con Frosolone e Carpinone, con una vista mozzafiato sulla catena del Matese, con un possente castello e numerosi luoghi storici e artistici, Macchiagodena offre al visitatore tutto ciò che si può desiderare. Un paese ricco di bellezze storiche e naturalistiche che merita di essere scoperto
Le prime notizie certe di Macchiagodena risalgono al 1269, data in cui il feudo venne assegnato da Carlo I d’Angiò a Barrasio di Barrasio, cavaliere francese.
Elemento caratterizzante il paese e quindi prima attrazione da vedere è il Castello, edificio edificato su un blocco roccioso all’apice del colle. La fortezza nel periodo longobardo aveva la funzione di controllo dei confini tra la contea di Isernia e quella di Bojano nonché del tratturo Pescasseroli-Candela. A seguito di eventi sismici il castello subì ingenti danni per cui fu sottoposto a lavori di ristrutturazione. Il blocco centrale si presenta irregolare ed è caratterizzato da torrioni circolari che danno ancora l’idea della fortezza. I due lati, collocati a strapiombo sulla roccia, sono inaccessibili. Internamente vi sono ampi saloni con volte a botte affrescate, una pinacoteca con lavori di Marcello Scarano e una biblioteca nella quale sono custoditi testi risalenti al ‘500.
Nel centro storico si trovano palazzi signorili, viuzze caratteristiche e chiese che meritano di essere visti. Nel piazzale del castello c’è una fontana del ‘700 con mascheroni e un leone di fattura romanica. Sono da visitare la chiesa di San Nicola di Bari, antico convento dello Spirito Santo del 1692 e la cappella della Madonna della Palestrina, meta di brevi passeggiate.
Macchiagodena – Frosolone – Sant’Elena Sannita
VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=0ix3Y7mkUsc
https://www.youtube.com/watch?v=tlJuXQAQ2t8
A mezza costa sulle montagne del centro Molise che divide con Frosolone e Carpinone, con una vista mozzafiato sulla catena del Matese, con un possente castello e numerosi luoghi storici e artistici, Macchiagodena offre al visitatore tutto ciò che si può desiderare. Un paese ricco di bellezze storiche e naturalistiche che merita di essere scoperto
Le prime notizie certe di Macchiagodena risalgono al 1269, data in cui il feudo venne assegnato da Carlo I d’Angiò a Barrasio di Barrasio, cavaliere francese.
Elemento caratterizzante il paese e quindi prima attrazione da vedere è il Castello, edificio edificato su un blocco roccioso all’apice del colle. La fortezza nel periodo longobardo aveva la funzione di controllo dei confini tra la contea di Isernia e quella di Bojano nonché del tratturo Pescasseroli-Candela. A seguito di eventi sismici il castello subì ingenti danni per cui fu sottoposto a lavori di ristrutturazione. Il blocco centrale si presenta irregolare ed è caratterizzato da torrioni circolari che danno ancora l’idea della fortezza. I due lati, collocati a strapiombo sulla roccia, sono inaccessibili. Internamente vi sono ampi saloni con volte a botte affrescate, una pinacoteca con lavori di Marcello Scarano e una biblioteca nella quale sono custoditi testi risalenti al ‘500.
Nel centro storico si trovano palazzi signorili, viuzze caratteristiche e chiese che meritano di essere visti. Nel piazzale del castello c’è una fontana del ‘700 con mascheroni e un leone di fattura romanica. Sono da visitare la chiesa di San Nicola di Bari, antico convento dello Spirito Santo del 1692 e la cappella della Madonna della Palestrina, meta di brevi passeggiate.
Macchiagodena – Frosolone – Sant’Elena Sannita
VIDEO
https://www.youtube.com/watch?v=0ix3Y7mkUsc
https://www.youtube.com/watch?v=tlJuXQAQ2t8




