La Verehia
The Verehia
La Verehia
Era un'importante istituzione sannitica, con funzioni sia governative che militari, era la Verehia o Verreia che, sul finire del V secolo A.C., costituiva l'organizzazione per la gioventù, simile alla juventus romana. I giovani si chiamavano i Guardiani della Porta, e serviva a formare i giovani sanniti alla vita militare, alle arti equestri ed all'uso delle armi. In seguito questa istituzione si preoccupò di formare militarmente i soldati che avrebbero fatto carriera raggiungendo i gradi più alti. Con la romanizzazione del Sannio la "Verehia" perse però la connotazione militare occupandosi invece del benessere della gente e della città in cui vivevano.
Descrizione Guardiano della Porta

I "Guardiani" nell'antico Sannio possono essere interpretati come le divinità protettrici delle comunità, le tribù stesse a guardia del proprio territorio o rappresentazioni dei guerrieri posti a difesa degli ingressi dei loro insediamenti (oppida).
Verehia
Govane sannita, appartenente alla Verehia), vestito di una tunica corta e bianca con l’elmo in bronzo, lo scudo ovale sul braccio sinistro, la lancia (Pilum) al braccio destro, il cinturone di bronzo alla vita con appesa la spada corta, i sandali ai piedi a strisce di cuio, i gambali di bronzo alle ginocchia.

I giovani, chiamati "Guardiani della Porta", ricevevano addestramento alla vita militare, alle arti equestri e all'uso delle armi come lance, spade e scudi. Simile alla iuventus romana o all'agoghé spartana, enfatizzava disciplina, lealtà di gruppo e abilità guerriere per formare élite pronte al combattimento.
IUVENTUS ROMANA
Istituzione romana di carattere sportivo-militare, sorta già in epoca repubblicana, con intenti e sviluppi simili a quelli della Vereiia italica e della efebia greca, ma riorganizzata e stabilmente codificata sotto Augusto a scopo educativo e politico. Sotto di lui, in Roma e nei municipî italici, sorgono dei Collegia iuventutis, in cui s'iscrivono i giovani dai 9 ai 17 anni, divisi in manipoli di pueri e iuvenes (o iuvenes minores e maiores), presieduti e amministrati da uno o due magistri, di solito nobili e ricchi cittadini del luogo, con tutta una gerarchia tecnica e amministrativa di un praefectus (istruttore militare), un quaestor (cassiere), ecc., nonché di due patroni (mecenati e finanziatori). In questi sodalizî (i cui membri traggono talvolta il nome dalla loro città: Tusculani, Anagnini, o dal nume tutelare: Martenses, Dianenses, Veneri, o dall'Imperatore protettore: Augustales Traianenses, Antoniniani Herculanei, ecc.) i giovani ricevono compiuta educazione ginnico-militare, hanno proprio culto e proprie feste, costumi e ludi varî, culminanti nell'antico equestre lusus Troiae, o in genere nel lusus iuvenalis. Il collegio dispone di una sede (schola iuventutis), di ginnasî e palestre, completamente attrezzate. A capo di tutta l'istituzione era il princeps iuventutis, di solito l'erede designato al trono (i primi furono rispettivamente, nel 6 e 3 a. C., Gaio e Lucio Cesari, nipoti di Augusto, prematuramente morti).
L'istituzione fiorì e si diffuse nel sec. I d. C. in Italia, nel sec. II nelle provincie, dove accompagnò lo spostarsi dei centri di leva militare, passata dagl'Italici ai Provinciali. Ma da un lato le turbolenze e gli eccidî in cui talvolta i sodalizi tralignavano (è celebre l'eccidio avvenuto nel 59 d. C. per un tumulto scoppiato nell'anfiteatro di Pompei, al quale i locali Iuvenes non furono estranei) provocarono non rare volte severe sanzioni da parte dell'autorità centrale; d'altro canto il generale rilassarsi della disciplina civile e militare nell'impero svigorì e svuotò del suo originario intento questa istituzione, alla quale non più rispondevano i tempi mutati; essa nel sec. III era già languente, e dopo il III deve essere a poco a poco sparita.
Bibl.: M. Rostovzev, Röm. Bleitessere, in Klio, 1905, fasc. 3°, p. 81 segg.; id., in Revue Numismatique, 1898, p. 272 segg.; H. Demoulin, Les collegia iuvenum dans l'Empire romain, in Musée Belge, 1897, pp. 115 segg., 200 segg.; 1899, p. 177 segg.; C. Barbagallo, Lo stato e l'istruzione pubblica nell'impero romano, Catania 1911; R. Egger, Eine Darstellung des lusus iuvenalis, in Jahreshefte d. österr. archaeol. Instituts, 1915, p. 115 segg.; A. Piganiol, Recherches sur les jeux romains, Strasburgo 1923; M. Della Corte, Juventus, Arpino 1924 (specialmente dedicato alla Iuventus Pompeiana).
The Verehia
The Verehia was an important Samnite institution with both governmental and military functions. By the late 5th century B.C., it served as a youth organization similar to the Roman iuventus. The young members, known as the "Guardians of the Gate," were trained for military life, equestrian skills, and weapon use. Later, this institution focused on training soldiers who would advance to the highest ranks. However, with the Romanization of Samnium, the Verehia lost its military role and instead prioritized the welfare of the people and the city in which they lived.




